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mercoledì 3 giugno 2015

I botti che fanno “male”. Festa di S.Vito

LETTERA APERTA AL SINDACO DI MASCALUCIA, A DON PAOLO e AL COMITATO DELLA FESTA DI SAN VITO

Anche quest’anno il 15 Giugno ricorre la Festa di San Vito patrono di Mascalucia. Festa attesa e sentita dai paesani che ogni anno attraverso il Comitato preposto, organizzano il Programma delle Celebrazioni. Ma questa volta è diverso perhè arriva un appello che condividiamo e sosteniamo in modo che arrivi forte e chiaro ai destinatari del messaggio.
Chi lo scrive sono le famiglie di ragazzi con autismo che ogni anno preferiscono allontanarsi dal nostro paese proprio in questa data, perchè è tradizione lo “sparo dei colpi a cannone” alle 7:30 del mattino, che annuncia l’inizio dei solenni festeggiamenti ma che constestualmente provoca terrore ai ragazzi con autismo. Ciò che per noi è divertimento per loro è un incomprensibile turbinio di stridenti rumori che provocano molta paura.
Quest’anno in concomitanza con il 15 Giugno sono previsti gli esami di terza media per cui non sarà possibile per alcune famiglie allontanarsi dal paese. Da qui il grosso disagio e la preoccupazione di non sapere come affrontare il problema.
E da qui l’appello rivolto al Primo Cittadino di Mascalucia Giovanni Leonardi, al Parroco Don Paolo e al Comitato per la Festa di S.Vito perchè vengano incontro alla richiesta di non effettuare gli spari a cannone della mattina del 15 Giugno.
Certi che non sarete insensibili a tale reale problematica che affligge una parte della nostra Comunità, Vi porgiamo cordiali saluti augurandoci che quest’anno la Festa di S.Vito sia la Festa di Tutti i Cittadini di Mascalucia, nessuno escluso.

Mascalucia 03.06.2015
La PortaVoce al Consiglio Comunale Agata Montesanto
M5S Mascalucia

sabato 16 maggio 2015

CI SALVI CHI PUO’!

Lettera aperta indirizzata al Sig. Presidente della Repubblica e a tutte le persone di buona volontà.

Oggetto: disperato appello per salvare quel che resta della nostra Costituzione.

Siamo cittadini della categoria, secondo un linguaggio da bulli, identificabili come “gufi”, nel senso che siamo comunissime persone che vedono la pericolosa deriva che la nostra Repubblica, e quindi noi cittadini, da oltre un ventennio sta prendendo, scivolando sempre più, senza che nessun serio contrasto abbia avuto la possibilità di essere ascoltato e preso in considerazione per la reale gravità che questa deriva rappresenta. Siamo anche animalisti, non ci offendiamo ad essere chiamati gufi, abbiamo rispetto per gli animali, tutti.
Abbiamo tanto rispetto per gli animali che non chiamiamo “iene ridens” le allegre brigate che sprizzano ottimismo in una situazione in cui la gente si uccide perché non ce la fa più: per l’oppressione fiscale; per la mancanza di lavoro; per la difficoltà a curarsi; per la scuola che crolla, non solo come edificio ma come possibilità; per essere costretta a dormire in auto; in sintesi, per la mancanza di qualsiasi prospettiva.
Tra tutti questi problemi, il nostro governo rottamatore, senza nemmeno aver scritto il “mein kampf”, che almeno ci avrebbe informati sulle intenzioni, anziché rottamare la corruzione, le esosità, le armi, il malcostume, le connivenze e tutte quelle sconcezze che soffocano la vita dei cittadini, si impegna con veemenza maniacale a rottamare la Costituzione. Ma, questo non è già successo negli anni 30?
Si, è successo! Con qualche differenza. Hitler, ha dovuto faticare di più; era