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lunedì 12 dicembre 2016

POKER

2011=2016
Il 4 dicembre 2016 il popolo italiano si è pronunciato sul referendum costituzionale con un voto dal doppio valore, spinto e voluto dal Presidente del Consiglio, il quale con una sbilanciata potenza mediatica dal costo esagerato (che paghiamo noi) ha dato una impronta politica ad un referendum costituzionale e i 19 milioni di NO sono stati consegnati all'interno delle urne come lettere di reclamo, forse più verso Renzi che a difesa della carta costituzionale, inviate da un mittente che sta soffrendo, da quasi un decennio, la crisi economica più brutta della nostra storia e cioè dal sud, dai giovani e dalle periferie.
Le sue (finte) dimissioni hanno aperto una crisi di governo, si sarebbero potute sciogliere le camere per portarci finalmente alle elezioni ed invece dopo i tre governi non votati da nessuno dal 2011 a oggi nominati da Napolitano: Monti, Letta, Renzi oggi ci troviamo il quarto governo nominato, Gentiloni.
Lo sappiamo che i media giocano un ruolo importante e già hanno iniziato il loro terrorismo mediatico e la legge elettorale ? Ci vuole un governo!
Come nella vita anche in politica volere è potere!

sabato 16 maggio 2015

CI SALVI CHI PUO’!

Lettera aperta indirizzata al Sig. Presidente della Repubblica e a tutte le persone di buona volontà.

Oggetto: disperato appello per salvare quel che resta della nostra Costituzione.

Siamo cittadini della categoria, secondo un linguaggio da bulli, identificabili come “gufi”, nel senso che siamo comunissime persone che vedono la pericolosa deriva che la nostra Repubblica, e quindi noi cittadini, da oltre un ventennio sta prendendo, scivolando sempre più, senza che nessun serio contrasto abbia avuto la possibilità di essere ascoltato e preso in considerazione per la reale gravità che questa deriva rappresenta. Siamo anche animalisti, non ci offendiamo ad essere chiamati gufi, abbiamo rispetto per gli animali, tutti.
Abbiamo tanto rispetto per gli animali che non chiamiamo “iene ridens” le allegre brigate che sprizzano ottimismo in una situazione in cui la gente si uccide perché non ce la fa più: per l’oppressione fiscale; per la mancanza di lavoro; per la difficoltà a curarsi; per la scuola che crolla, non solo come edificio ma come possibilità; per essere costretta a dormire in auto; in sintesi, per la mancanza di qualsiasi prospettiva.
Tra tutti questi problemi, il nostro governo rottamatore, senza nemmeno aver scritto il “mein kampf”, che almeno ci avrebbe informati sulle intenzioni, anziché rottamare la corruzione, le esosità, le armi, il malcostume, le connivenze e tutte quelle sconcezze che soffocano la vita dei cittadini, si impegna con veemenza maniacale a rottamare la Costituzione. Ma, questo non è già successo negli anni 30?
Si, è successo! Con qualche differenza. Hitler, ha dovuto faticare di più; era

martedì 9 dicembre 2014

EVENTO TTIP A SAN GIOVANNI LA PUNTA (CT)


Il gruppo meetup del Movimento 5 Stelle di Mascalucia, ha collaborato all'organizzazione dell'evento che si terrà venerdì 12 Dicembre 2014, alle ore 19.30, presso i locali di Villa Angela a San Giovanni La Punta in provincia di Catania, via Ravanusa 16.Pagina Facebook all'indirizzo: https://www.facebook.com/events/691155297665833/

martedì 29 aprile 2014

CHI AMMINISTRA IL NOSTRO PAESE?

 Chi sono veramente i nostri politici?
Perché bramano per le poltrone che conquistano in parlamento e soprattutto, chi veramente rappresentano?
È la politica diventata il potere assoluto per la copertura e l'amministrazione di caste ben definite?
Perché la ricchezza economica, scientifica, culturale, ecc, deve essere accentrata, controllata da pochi, coperta dai politici che sono in parlamento in vece e rappresentanza del "Popolo"?

PREMESSA

Ho scritto questa analisi ad agosto del 2013, la pubblico perché la ritengo tutt'ora attuale.

LA NOSTRA COSTITUZIONE

Il Capo dello Stato, Enrico De Nicola, firma la Costituzione italiana. 22 dicembre 1947





Non voglio analizzare la nostra costituzione, non sono un costituzionalista, ne un avvocato. Voglio soffermarmi soltanto su pochi argomenti mirati a chiarire quanto in appresso esposto.
Il 2 giugno 1946 i cittadini furono chiamati a votare contemporaneamente per il referendum tra monarchia e repubblica e per l’Assemblea Costituente. Queste furono le prime elezioni della storia dell’Italia svolte a suffragio effettivamente universale. Il decreto del 1°
febbraio 1946 aveva infatti esteso finalmente il diritto di voto anche alle donne.
Fra i 556 delegati dell’assemblea sedevano i cosiddetti padri della Costituzione che dopo